Una recensione di Emanuele Gentile al volume su Carthage

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AA.VV. “Carthage, Maîtresse de la Méditerranée, Capitale de l’Afrique” (Institut National du Patrimoine/Saic/Agence de Mise en valeur du Patrimoine et de la Promotion Culturelle)

Un meraviglioso omaggio a una delle città più importanti della storia del Mediterraneo
di Emanuele G. – domenica 20 gennaio 2019

Sono venuto a conoscenza della pubblicazione di “Carthage, Maîtresse de la Méditerranée, Capitale de l’Afrique” consultando la pagina Facebook della Scuola Archeologica Italiana di Cartagine (in sigla: SAIC) e per me è stato un colpo di fulmine. Si un vero e proprio colpo di fulmine in quanto da sempre sono amante della storia del Mediterraneo. E Cartagine di questa storia ne è stata protagonista assoluta. Anzi la città faro. Non per nulla il libro utilizza due termini per definirla (intendo dire Cartagine): “Maîtresse” e “Capitale”. “Maestra” del Mediterraneo e “Capitale” dell’Africa. Sans va sans dire che i due topoi di riferimento per la millenaria storia di Cartagine sono rappresentati per l’appunto dal Mediterraneo e dall’Africa. Entità geografiche che hanno costruito il DNA su sui si è evoluta la sequela storica della città situata nell’odierna Tunisia.

Il libro nasce da un accordo fra enti di studio e ricerca sulla storia e la valorizzazione del patrimonio della Tunisia nonché sull’archeologia cartaginese quali l’Institut National du Patrimoine, la già citata Saic e l’Agence de Mise en valeur du Patrimoine et de la Promotion Culturelle. Il pool di ricercatori è stato coordinato dai professori Samir Aounallah e Attilio Mastino, mentre l’adattazione è opera dei professori Francois Baratte e Louis Maurin. Il voluminoso volume – è proprio il caso di dirlo! – è stato pubblicato a gennaio dell’anno scorso e consta di oltre 400 pagine.

“Carthage, Maîtresse de la Méditerranée, Capitale de l’Afrique” è un’opera monumentale in quanto per la prima volta si opera una sintesi approfondita e puntuale sulla città di Cartagine. Fino ad oggi erano sì stati pubblicati libri su tale illustrissima città. Tuttavia erano parziali e non onnicomprensivi. Per la prima volta, dunque, Cartagine è oggetto di uno straordinario lavoro di analisi, sintesi e studio a 360° gradi che comprende tutti gli aspetti atti a conoscere a fondo l’identità della “Città Nuova”. In fenicio Cartagine significa “Città Nuova” in quanto furono proprio i fenici provenienti da Tiro a fondarla nel IX° secolo avanti Cristo.

Tale meraviglioso volume diventerà certamente un c.d. “livre de chevet” perché finalmente contribuisce in maniera decisiva e puntuale a delucidare sui mille aspetti della storia di codesta sublime città. Un esempio su tutti. Si crede che la storia di Cartagine finisca con la III^ Guerra Punica. Niente di più sbagliato. Cartagine ha continuato ad avere un’importante e splendida funzione storica fino alla dominazione araba. E’ con gli arabi che Cartagine termina la sua sequela storica. Fra la sua fondazione e la sua fine, Cartagine ha svolto un ruolo di primaria importanza – come pochi – nella storia del “Mare Nostrum”. Aspetto che dovrebbe essere meglio evidenziato dall’insegnamento della storia nelle scuole italiane. Un insegnamento spesso lacunoso e superficiale.

Il libro è una caterva di informazioni, annotazioni, riflessioni e puntualizzazioni da lasciare davvero sorpresi. Piacevolmente sorpresi. “Carthage, Maîtresse de la Méditerranée, Capitale de l’Afrique” non è un semplice libro di storia. Tengo a precisare tale concetto. Si affronta la complessa e maestosa materia operando mediante un lavoro memorabile di sintesi fra un’infinità di elementi. Abbiamo la storia tout court. Abbiamo l’epigrafia. Abbiamo l’archeologia. Abbiamo l’economia. Abbiamo le arti. Abbiamo la geografia. Abbiamo la linguistica. Abbiamo la religione. Abbiamo la geopolitica. Abbiamo la sociologia.

Insomma, Cartagine viene analizzata sotto ogni aspetto. Senza risparmiare sforzi e lavoro. Quando si giunge alla fine del volume si ha la sensazione di una profonda soddisfazione da parte di chi ha letto “Carthage, Maîtresse de la Méditerranée, Capitale de l’Afrique”. E’ il piacere, cioé, di essere riusciti ad entrare in perfetta sintonia con lo spirito più autentico e possente della millenaria storia di Cartagine. “Carthage, Maîtresse de la Méditerranée, Capitale de l’Afrique” è una meravigliosa opera culturale perché soddisfa in pieno l’obiettivo di qualsiasi iniziativa culturale: ossia la voglia di sapere. Mi sono fatto un bel regalo davvero volendo abbracciare questo volume che ha fin da ora un posto di preminenza nella mia personale biblioteca.

E visto quanto sta accadendo nel Mediterraneo una maggiore attenzione alla sua storia – storia facondissima di cui Cartagine è una pietra preziosa senza pari – non sarebbe atto inverecondo e avventanto. Anzi…