ASSEGNATE LE 7 BORSE DI RICERCA SAIC PER IL 2019

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ATTRIBUZIONE DI N. 7 BORSE DI RICERCA SUL TEMA:

La cooperazione archeologica italo-tunisina: formazione, documentazione e promozione archeologica e culturale in Tunisia.

 

 

IL PRESIDENTE DELLA SAIC

 

 

  • Visto il bando del 14 giugno 2019, con scadenza dei termini prorogati fino al 14 agosto con proprio decreto del 29 luglio;
  • Consultato il consiglio scientifico che gli attribuisce una piena delega per effettuare una graduatoria tra gli aspiranti e ad incrementare fino a 7 il numero totale delle borse con una spesa di 7000 euro;
  • Visto il progetto “La Biblioteca Sabatino Moscati a Tunisi e le pubblicazioni della SAIC: formazione, documentazione e promozione archeologica e culturale in Tunisia;
  • Accertata la copertura finanziaria sul bilancio della SAIC, con fondi della Fondazione di Sardegna;
  • Constatato che alla scadenza dei termini del 20 luglio sono risultati vincitori di due delle 5 borse quadrimestrali bandite i seguenti studiosi tunisini di età inferiore ai 40 anni (agosto-novembre 2019):
  • MOSBAH MABROUKI di Gafsa fouilles prehistoriques de Doukanet el Khoutifa Siliana-Tunisie, che ha lavorato con l’Università Sapienza di Roma. Tutor della borsa eventuale: Alfredo Coppa (Sapienza Roma). Altri responsabili scientifici: Giulio Lucarini (UNIOR e ISMEO), Nabiha Aouadi (INP) 
  • AMIR GHARBI de Bizerte (master à La Manouba) sur les monuments prehistoriques de la Tunisie Meridionale (Wadi Lazalim) (ha lavorato negli scavi di Djebba sul Djebel Ghorrah (Tibaris) presso Uchi Maius). Tutor della borsa eventuale: Savino Di Lernia (Sapienza), con Nabiha Aoudi (INP).
  • Constatato che sono pervenute ulteriori 6 domande a seguito dell’estensione dei termini fino al 14 agosto 2019 e che con decreto in pari data sono state assegnate 4 borse (15 agosto-15 dicembre 2019) a:

–         FATMA TOUJ:  doctorante inscrite en quatrième année histoire à la faculté des Sciences Humaines et Sociales de Tunis et en cotutelle avec l’Università degli Studi di Napoli l’Orientale. L’intitulée de sa thèse “Rites et pratiques funéraires en Tunisie: étude archéo-anthropologique des nécropoles puniques d’El Mansourah, EL Hkayma et Cap Zebib” (Tutor della borsa eventuale: Nabiha Aouadi). Participation à la fouille du tophet punique d’Althiburos, de coopération tuniso-italienne sous la direction de Mr Nabil Kallala et Mr Sergio Ribichini.-         NESRINE NASR, Docteure en histoire ancienne et chercheure à l’INP Tunis, <<Les manifestations de l’hellénisme au site antique de Thuburbo Maius » (Tutor della borsa eventuale: Samir Aounallah). –         HAJER Hammouda El Moufti, laurea magistrale sulla portualità medievale della Tunisia, Studi a Granada ed Edimburgo, Scavi in Sadegna (Tutor Marco Milanese e Ouafa Ben Slimane). –         KHALED DHIFI de Regueb, Master en histoire du monde méditerranéen et sa civilisation Faculté des Lettres, des Arts et des Humanités de la Manouba, Patrimoine et muséologie (fouilles à Mahdia, Hergla, Zama, Enfida), carte nationale des sites  archéologiques et des monuments historiques, “Corso DIPLOMAzia 2, CNR” (Tutor della borsa eventuale:  Sergio Ribichini). 

  • Su richiesta dell’INP di Tunisi (proff. Samir Aounallah e prof. Hamden Ben Romdhane)
  • Visto che il numero complessive delle borse di ricerca da mille euro può essere aumentato di una unità;

DECRETA

Di assegnare un’ulteriore settima borsa a:

 –   INES BALLOUCHI, étudiante en archéologie, qui travaille sur la céramique romaine tardive dans le sanctuaire de tophet de Carthage, dans le cadre du projet de master. Membre de l’équipe tuniso-italienne dirigée par MM.Hamden Ben Romdhane et Giovanni Distefano dans l’aire comprise entre la Maalga et l’amphithéâtre de Carthage. Projet intitulée « Céramiques sigillées et amphores de la zone de la Maalga-amphithéâtre (missions de 2014 et 2018) »          Di dichiarare idoneo non vincitore: –   MEHDI ARFA, Master de recherche en Archéologie et technologie moderne, Fouilles de Althiburos (Marzia Giuliodori, Gilberto Montali, Claudia Lamanna, Tommaso Giuliodoro).  

 

Il periodo di svolgimento della borsa andrà dal 30 agosto al 30 dicembre 2019.

A parziale modifica del bando, l’intero importo di mille euro verrà versato il 30 dicembre 2019 presso un conto corrente bancario in essere in Tunisia intestato al singolo borsista, che è tenuta a presentare entro il 30 dicembre una relazione scritta in lingua francese, da pubblicarsi eventualmente sulla rivista “Caster”, a proposito delle attività di cooperazione svolte dall’équipe di ricerca italo-tunisina di cui fa parte in un sito archeologico della Tunisia. Tale relazione dovrà essere firmata anche da uno dei responsabili della missione. L’assenza della relazione non consentirà la liquidazione della borsa.

Il borsista ha l’obbligo di svolgere le attività seguendo le indicazioni del responsabile scientifico del progetto di ricerca, Prof. Attilio Mastino. La borsa può essere revocata per giustificato motivo qualora il Presidente della SAIC ne faccia richiesta per iscritto al Consiglio scientifico della SAIC.

In caso di rinuncia o impossibilità a proseguire l’attività, l’assegnatario perde il diritto alla borsa a far data dalla rinuncia o dalla accertata impossibilità.

In caso di breve interruzione per giustificato motivo, il termine per il completamento dell’attività per la quale è attribuita la borsa può essere prorogato per un eguale periodo di tempo dal Presidente della SAIC.

I candidati dovranno provvedere a proprie spese, entro trenta giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria di merito, al recupero dei titoli e delle pubblicazioni inviate alla SAIC. Trascorso il periodo indicato, la SAIC non sarà responsabile in alcun modo della conservazione del materiale suddetto.

Ogni eventuale onere fiscale è a carico del borsista.

                                                                                       Attilio Mastino

                                                                                           Presidente

Sassari, 27 agosto 2019